sabato 26 gennaio 2013

Voterò Oscar Giannino....forse

Basta con i rossi, con gli azzurri, con i neri, io scelgo il multicolor shocking di Oscar Giannino. 
 
L'Italia aveva proprio bisogno di uno così, dopo anni in cui ci ride dietro mezzo mondo. 
Invece se vince Oscar cambierà tutto, almeno a livello cromatico. 
Immagino già l'incontro con Obama... quel Presidente così normale, in quei suoi vestiti così seriosi, la barba perfettamente tagliata.....a confronto con il Nostro....che successo sarebbe, ci invidierebbe tutto il Pianeta e forse anche qualche alieno...non tutti gli alieni però.

Fin da bambino ho sempre adorato i Clown e finalmente oggi posso sceglierne uno per rappresentarmi nel mondo : 
Oscar Premier ! Che spettacolo. 

Già vedo schiere di operai in fila alle elezioni pronti a mettere un segno su Oscar e poi colorare la sceda elettorale di viola a pallini verdi !
Spero solo che dopo la schiacciante vittoria elettorale, Oscar mantenga la promessa di fornire a quegli stessi operai delle tute da lavoro da lui stesso scelte (a rombi blu elettrico su sfondo arancio metalmeccanico, con finiture in verde ecologista).  
 

E poi Oscar è uno dei pochi uomini politici a non essere stato indagato... perchè mentre gli altri mangiavano alle nostre spalle e violavano la legge, Lui era troppo impegnato a scegliere cravatte e a cercare colori assolutamente impossibili da indossare.   

E non venitemi a dire che il suo stile l'ha copiato dal "cappelaio matto" di "Alice nel Paese delle Meraviglie", versione di Tim Burton.....come si vede bene dalla foto qui sotto Johnny Depp non porta la barba !....e che barba! 
 

E poi lo slogan "Fermare il Declino" ! Slpendido! Mi chiedo perché non ci abbia pensato nessuno prima di Lui! 
Ma quale dispersione di voti.... Ma quale bipolarismo all'americana (al limite bipolarismo alla Oscar). 
Niente più declino con Oscar, solo salite..... e tante risate ! 
  
Per cui voterò Oscar Giannino, ma ad un patto, che il giorno prima delle elezioni si tolga il cilindro (vedi foto sotto) e finalmente ne tiri fuori il coniglio !








   

Il Profumo al Liceo G.Visconti

Come ogni anno, da sei anni a questa parte,  l'istituto G.Visconti (presso il quale lavoro come docente di Scienze) in collaborazione con l'associazione culturale M.Arte ha organizzato una manifestazione culturale dedicata ragazzi al Museo Crocetti di Roma; quest'anno la manifestazione ha avuto come titolo

"Voglio parlarti di un Profumo" 


Per maggiori informazioni clicca sul link  : 
http://www.vignaclarablog.it/2013011321435/voglio-parlarti-di-un-profumo-al-museo-crocetti/

L'idea è nata a fine estate dalla prof.ssa Giovanna Trapani (illustre docente del G.Visconti) sull'onda dell'emozione per la visita e la scoperta dello showroom di profumi di Laura Tonatto a Roma
Vi consiglio vivamente di andare a visitare questo cantuccio di paradiso nel cuore di Roma, una vera e propria galleria d'arte, dove Laura Tonatto espone i suoi profumi associandoli alle immagini di film, o ai testi letterari che ne hanno ispirato la creazione.  

Per maggiori informazioni sullo showroom di Laura Tonatto clicca sul link qui sotto:
http://www.lauratonatto.com/showroom_roma.php?l=ita


E' stata proprio la prof.ssa Giovanna a coinvolgermi nel progetto, affidandomi il compito, in quanto chimico e docente di Scienze (assieme alla prof.ssa Ilaria Molinari, la mia super collega di scienze e Amica), di insegnare ai miei ragazzi i rudimenti della creazione di un profumo.  

Così dopo aver letto (su consiglio di Giovanna, ovviamente J), uno splendido testo* sulla storia del profumo, sulle sue relazioni con l'alchimia e con l'arte e sui metodi per crearlo......e con la generosa assistenza della mia scuola, abbiamo allestito un piccolo laboratorio per giovani profumieri.   
*"Essenze e alchimia - Il libro dei profumi" di Mandy Aftel (Garzanti)

Le foto che seguono (scattate dal mio grande amico Giuseppe Popolizio, docente di Arte al G.Visconti) si riferiscono proprio alle esperienze di laboratorio con i ragazzi che ci hanno portato alla creazione di ben due tipi di profumi. 

Credo che da queste foto si possa percepire l'incredibile fascino dell'argomento "profumo" sui ragazzi.
In quell'aula, magicamente è scomparsa l'apatia adolescenziale, negli occhi dei ragazzi è comparsa una strana e bellissima luce, quella del fascino della scoperta...l'attenzione per la magia della creazione era palpabile...  
Era come se il profumo degli oli essenziali mescolati tra loro li avesse incantati, li avesse ipnotizzati. 
Che esperienza sublime. 
  
Guido Rita (al centro) , Ilaria Molinari (a sinistra) e la classe dei giovani profumieri 


Raffaello Straziota e il Benzoino 


Alessandro Pica e Valeria Bernardini "stregati" dall'alcol etilico


La nostra Creazione profumata per la Donna :  

  Eau de Visconti
 Eau de parfum pour Femme

Nota di Testa : Bergamotto
Nota di Cuore : Vaniglia
Nota finale : Benzoino



Giulia Gabrielli alla prova profumo



Francesca Fazzari e "Eau de Visconti" 



Guido Rita e i suoi piccoli chimici profumieri



La nostra Creazione profumata per l'Uomo :  



Obsession Promotion à Viscontì
Eau de parfum pour Homme

Nota di Testa : Mandarino
Nota di Cuore : Fiori d'arancio
Nota finale : Patchouli & Benzoino


Gianluca Giaquinto  e i fiori d'arancio


Obsession Promotion à Visconti


Guido Rita, Ilaria Molinari e Giuseppe Popolizio


E questi sono i magnifici ragazzi (in ordine alfabetico) che hanno provato, hanno sbagliato e poi hanno imparato le basi per creare un profumo : 

Eau de Visconti

Bellisario Lucrezia
Bertuccioli Luca
D'Ovidio Alessandra
Giaquinto Gianluca
Porfiri Francesco
Ragni Vittoria
Straziota Raffaello




Obsession Promotion à Viscontì

Bisegna Marco Valerio
Bernardini Valeria
Borromeo Francesco
Fazzari Francesca
Gabrielli Giulia
Leggeri Niccolò
Leopardi Maria Vittoria
Pica Alessandro









sabato 19 gennaio 2013

Bersani sceglie "Inno" di Gianna Nannini

Mamma mia che tristezza !! 
Bersani ha scelto "inno" di Gianna Nannini per accompagnare la sua campagna elettorale. 
Una musica scontata e banale, un testo orribile ! 
Bella scelta...Complimenti.

E poi Gianna Nannini, una che deve la sua stonata carriera ai tanti, tanti, tanti soldini di mamma e papà.
Proprio una figura di sinistra. 

...e pensare ad Obama che abbraccia Bruce Springsteen... che Paese di poverelli che siamo ! 


Mamma mia aiuto !    

L'imponente bontà della Tartiflette

...una ricetta adatta a questo freddo polare

Recentemente mi è capitato di assaggiare la "famigerata" Tartiflette, un piatto francese rigorosamente invernale, ipercolesterolemico, ipercalorico e, purtroppo, tremendamente buono... Esattamente come la più famosa e diffusa Raclette. 


Gli ingredienti base (patate, formaggio e pancetta di maiale) svelano, senza dubbio, la provenienza del piatto e lasciano immaginare il gelido scenario di montagna in cui nasce la Tartiflette... Mangiare un piatto del genere a Salvadore de Bahia potrebbe costare la vita :-) 
Sembra che la Tartiflette sia un piatto "giovane", nato negli anni '80, ma che da allora è diventato quasi "tradizionale".  

Navigando su internet si possono trovare svariate versioni della ricetta: c'è chi la prepara in padella, chi al forno, c'è chi usa il pepe, chi no, c'è addirittura qualcuno che utilizza come formaggio la fontina, piuttosto che l'originale Reblochon* (formaggio francese a pasta fusa*)



Sugli Champs Elysée, da una bancarella di Natale,  mi è stata servita una strepitosa Tartiflette preparata in padella e la ricetta che pubblico di seguito si riferisce proprio a quella versione. 

Da docente e laureato in chimica so bene che le dosi sono importanti, in cuicina come in laboratorio, ma questo piatto sembra riuscire a cavarsela in qualunque condizione di concentrazione di formaggio, di patate e di pancetta; per cui la mia ricetta sarà di tipo qualitativo e non quantitativo. 


Ingredienti base: 

Reblochon* (formaggio francese a pasta fusa) 
Patate 
Pancetta fresca di maiale 
Panna liquida 
Cipolle 

Preparazione: 

Bollire le patate con la buccia oppure cuocerle a vapore, non troppo, evitando che si spappolino. 
Lasciare raffreddare le patate, poi sbucciarle e tagliare a pezzi (c'è chi le taglia a dadini, chi a rondella, chi non si pone il problema della forma...io sono affascinato dalle rondelle)

Nel frattempo soffriggere la cipolla (a me piace abbondante) in una goccia d'olio (ci sono abbastanza grassi altrove) assieme alla pancetta fresca.  

Unire i dischi di patata lessa al soffritto e alla panna liquida (in questo caso direi di non esagerare, la panna serve soltanto per fluidificare il formaggio che verrà aggiunto successivamente). 

Mescolare gli ingredienti a fuoco basso e contemporaneamente aggiungere il Reblochon con grande generosità
Mi raccomando di non gettare la buccia del formaggio ! E' buonissima e, come per molti formaggi francesi, ha la stessa dignità della pasta fusa.

La tartiflette puà essere servita così, oppure ripassata in forno dove il formaggio farà una sorta di crosticina molto invitante. 

Mi raccomando di accompagnare il piatto con un bel vino rosso, magari francese tipo il Beaujolais nouveau*, un vino rosso novello proveniente dalla omonima regione francese, noto in tutta Europa (anche a non esperti di vini come me) per la sua forza e corposità.


Tra l'altro il vino rosso, con i suoi polifenoli e il suo trans resveratrolo (ottimi antiossidanti presenti nell'uva rossa), lenirà un poco i danni che tutti i grassi saturi del formaggio, della pancetta e della panna avranno causato alle vostre arterie. 

Si pensi al famoso "paradosso francese" secondo il quale in alcune regioni francesi della bassa Savoia, malgrado l'alimentazione molto ricca in grassi saturi e quindi gravemente nociva per l'apparato cardiocircolatorio, esisterebbe una bassa incidenza di eventi cardiovascolari (ictus, infarti etc...) proprio grazie al diffuso consumo di vino rosso.     

*
A Roma è possibile acquistare il Reblochon, il Beaujolais Noveau, la Raclette e altre prelibatezze d'Oltralpe a Roma e a Milano al 
Comptoir de France 
(Roma Via Vitelleschi 20-24) 

http://www.facebook.com/groups/171984162853491/

 
 
  

 

   

  
 

 


sabato 22 settembre 2012

Il rosso e il Blu - Un altro film sulla scuola


Ieri sera, venerdì 21 settembre 2012, è uscito un nuovo film sulla scuola : " Il Rosso e il blu" di Giuseppe Piccioni, con Margherita Buy, Roberto Herlitzka e Riccardo Scamarcio.


Non potevo perderlo……un po' per il lavoro che faccio, un po' perché nel cast compariva uno dei miei attori preferiti : Roberto Herlitzka, che recentemente avevo adorato nel bellissimo film di Marco Bellocchio "La bella addormentata" (film che come sfondo ha la tragica storia di Eluana Englaro).

….E Roberto Herlitzka, ancora una volta non mi ha deluso…..Un fiore nel deserto !

Contraddicendo quanto scritto nei giorni antecedenti la sua uscita, sconsiglio a tutti di buttare via i soldi del biglietto e di sprecare il tempo della proiezione, perché penso che il film sia davvero brutto….Una cocente delusione.

Credo che chiunque respiri l'aria della scuola e dei Licei in particolare, di oggi, troverà completamente "fuori tema" il film di Piccioni.
Chi invece non ha figli al Liceo, non è un docente, non è un alunno e magari è stato a scuola un bel po' di tempo fa, insomma chi proprio non conosce il mondo della scuola di oggi troverà il film semplicemente molto noioso. 

In confronto "La scuola" di Daniele Lucchetti (film del 1995) è da premio Oscar.


Il "Rosso e il Blu" è insulso, con personaggi tanto scontati quanto improbabili e soprattutto già visti : il professore giovane innamorato del suo mestiere, il professore anziano stanco della vita, stanco dei giovani, la preside un po' isterica, ma profondamente umana e poi l'alunno incorreggibile che si converte al sapere, l'alunno bravissimo che perde la sua strada, la bella ragazza che si innamora del suo professore.

Per lo meno il primo tempo è impreziosito della bravura di Herlitzka (nel ruolo di un anziano prof. Fioretti), che nelle sue scene strappa diverse risate tra un sonnellino e l'altro; poi nel secondo tempo la figura del professor Fioretti, inspiegabilmente si eclissa lasciando spazio ad uno Scamarcio monoespressivo e alla solita Margherita Buy (che mi piace moltissimo….quando non recita nei soliti panni della donna stressata di mezz'età).


Unica perla del film, affidata fortunatamente all'anziano prof. Fioretti, è uno stralcio di lezione su "Romanticismo e Classicismo" … tanto bella, quanto assolutamente inverosimile … Con tutti gli alunni in religioso silenzio, rapiti dalle parole, quasi in poesia del professore. Vorrei davvero assistere ad una lezione del genere in un quarto o quinto anno di un Liceo Linguistico reale…

Forse prima di fare un film del genere Picconi avrebbe dovuto fare qualche giorno di vita di scuola…magari proprio da supplente. 

Aspetto con ansia e con i soldi del biglietto in mano un nuovo film che racconti la realtà che vivo ogni giorno.