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giovedì 27 marzo 2014

Gli schiaffi di Papa Francesco ai politici italiani.

"Oggi, 27 marzo 2014, Papa Francesco celebra messa a San Pietro davanti a circa 500 esponenti della classe politica italiana....e li prende a schiaffi davanti a tutta la nazione" 

Adoro questo Grande Uomo


Mai avrei pensato di potermi affezionare a un Papa tanto da aspettare con curiosità le sue dichiarazioni in pubblico e ad esaltarmi ad ascoltare le sue parole … 


Mai avrei pensato che un Papa, massimo esponente di una Chiesa Cattolica che non ho mai amato (per usare un eufemismo) e testimone di una fede che non ho mai avuto, potesse pronunciare parole che tanto apprezzo, parole in cui tanto mi riconosco. 

Ho conservato gelosamente alcune delle dichiarazioni rese in pubblico dal "mio" Papa Francesco, per fissarle bene in mente, per non dimenticarle … parole che mi sarebbe tanto piaciuto ascoltare dai parlamentari che hanno chiesto, chiedono, chiederanno il mio voto … parole che non ho potuto e che probabilmente non potrò mai sentire uscire dalla bocca di chi mi governa. 


Ecco una breve selezione di bellissime frasi di Papa Francesco :
1) Per iniziare una delle tante condanne al consumismo:   
<Il consumismo ci ha indotto ad abituarci allo spreco. Ma il cibo che si butta via è come se fosse rubato ai poveri e agli affamati.> 

2) Poi un sogno ad occhi aperti: 
<Come vorrei una Chiesa povera e per i poveri! Per questo mi chiamo Francesco: come Francesco da Assisi, uomo di povertà, uomo di pace. L'uomo che ama e custodisce il Creato; e noi oggi abbiamo una relazione non tanto buona col Creato>

Del resto non sarà mica un caso che da quando esiste la Chiesa nessun Papa ha mai pensato di chiamarsi "Francesco" … 

3) Ancora una splendida frase sul ruolo che dovrebbe avere la Chiesa: 
<A cosa servono alla Chiesa i conventi chiusi? I conventi dovrebbero servire alla carne di Cristo e i rifugiati sono la carne di Cristo. I conventi vuoti non servono alla Chiesa per trasformarli in alberghi e guadagnare soldi. I conventi vuoti non sono nostri, sono per la carne di Cristo che sono i rifugiati.>


4) Una frase che io, in qualità di "uomo senza fede", ho molto apprezzato. 
<Dio sta nell'obbedire alla propria coscienza. Il peccato, anche per chi non ha la fede, c'è quando si va contro la coscienza. Ascoltare e obbedire ad essa significa, infatti, decidersi di fronte a ciò che viene percepito come bene o come male. E su questa decisione si gioca la bontà o la malvagità del nostro agire.>

5) Una frase sui gay … impensabile sentir pronunciare ad un Papa che non fosse Francesco parole come: "chi sono io per giudicare". 
<Eppure lo hanno fatto Papa. Sulla lobby gay si scrive tanto: io non giudico. Non ho trovato carte d'identità di gay in Vaticano, dicono che ce ne sono. Se una persona è di buona volontà, chi sono io per giudicare? Ma credo che si debba distinguere il fatto che sia gay, dal fatto che fa lobby.>

6) E infine una incredibile (seppur ovvia) dichiarazione sulle guerre …. Una frase così da uno come Napolitano, Berlusconi o D'Alema non la potremmo ascoltare mai. 
<Sempre rimane il dubbio se questa guerra di qua o di là è davvero una guerra o è una guerra commerciale per vendere queste armi, o è per incrementarne il commercio illegale?>


Oggi, 27 marzo 2014, Francesco si è davvero superato … 

Ha celebrato messa a San Pietro alle 7 di mattina davanti alla bellezza di 176 senatori, 298 deputati, nove ministri e 19 sottosegretari. 3 parlamentari europei e 23 ex parlamentari  (in totale i politici presenti erano 519).

… e li ha letteralmente "presi a schiaffi" (e come diceva Gaber "gli schiaffi di Dio appiccicano al muro tutti"). 

Parole pesanti come macigni piovute sulle facce assonnate e incredule dei nostri "adorati" politici. 
Altro che quei polpettoni banali triti e ritriti del nostro Presidente-Re Giorgio Napolitano; quei suoi discorsi che vogliono dire tutto e il contrario di tutto, che attaccano non si sa mia bene chi e da cui sempre tutti escono vincitori. 


Riporto qui sotto alcuni passaggi del suo discorso:

"Al tempo di Gesù c'era una classe dirigente che si era allontanata da popolo che lo aveva abbandonato, incapace di altro se non di seguire la propria ideologia e di scivolare verso la corruzione".
"Interessi di partito, lotte interne. Le energie di chi comandava ai tempi di Gesù erano per queste cose al punto che quando il Messia si palesa ai loro occhi non lo riconoscono, anzi lo accusano di essere un guaritore della schiera di Satana". 
Papa Francesco ha citato in proposito il profeta biblico Geremia, che ha dato voce al "lamento di Dio" verso una generazione che, osserva il Papa, non ha accolto i suoi messaggeri e che invece si giustifica per i suoi peccati. "Mi hanno voltato le spalle", sono le parole Papa Francesco ha tratto dalla Bibbia per commentarle. "Questo - ha detto - è il dolore del Signore, il dolore di Dio". Una realtà, ha continuato, "presente anche nel Vangelo del giorno, quella di una cecità nei riguardi di Dio soprattutto da parte dei leader del popolo".

Un'esperienza straordinaria osservare le facce attonite di personaggi tristemente noti come Formigoni, Casini, Bossi Lupi, Boldrini, Gasparri, Grasso … tutti, da sempre, dichiaratamente timorati di Dio. 


E straordinariamente indecente è stata anche la dichiarazione di Formigoni (vedi RepubblicaTV : http://www.repubblica.it/esteri/2014/03/27/news/papa_francesco_ai_parlamentari_interessi_e_lotte_portano_a_corruzione_non_abbandonate_il_popolo-82020166/?ref=HREC1-8) all'uscita dalla messa : "…è stato impressionante quando (Papa Francesco) ha detto : TUTTI qui siamo peccatori … alludeva evidentemente anche a se stesso" (sorriso beffardo)  
… Formigoni dovresti vergognarti ! 


Poche ore più tardi Francesco incontrerà Barak Obama (proprio oggi in visita a Roma), riservandogli ben altro trattamento, ben altro affetto e abbracci, rendendo ancora più pesante la lezione impartita alla oscena "banda del 519 bassotti".

Grazie Papa Francesco, grazie... Grazie ! 

Nel video qui sotto parte della messa di questa mattina. (Peccato davvero che l'audio sia molto basso). 



Gesto forte quello di Papa Francesco, che probabilmente resterà inascoltato; come sempre il tempo cancellerà la labile memoria del popolo italiano, anche se articoli come questo saranno sempre in  rete a ricordare il giorno in cui il Papa prese a schiaffi la nostra orribile classe politica.

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