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sabato 16 febbraio 2013

L’inconsapevole comicità del Ministero dell’Istruzione.



Pochi giorni fa si è svolta la prova scritta del Concorsone Nazionale per Insegnanti; in palio poche (ma ottime :-) ) cattedre in scuole pubbliche con contratto a tempo indeterminato; chi passerà questo primo scritto dovrà affrontare in seguito una prova di laboratorio.


Purtroppo non erano in palio cattedre della mia classe di concorso (Scienze - A060) nel Lazio, così dopo aver superato il test d’ingresso in Toscana, ho deciso di non proseguire per non dover esser costretto, qualora avessi vinto, ad “emigrare” dai miei affetti per almeno ben 5 anni. 


Però la curiosità per le domande poste all’esame era rimasta e il sito “Orizzonte Scuola” me l’ha soddisfatta …. e mi sono fatto un sacco di risate**. 


Qualche mese fa, infatti, avevo partecipato e superato (evviva, evviva)  un altro concorso nazionale, il famigerato TFA, che non premiava i “vincitori” con una cattedra a tempo indeterminato, ma con un corso di formazione, tipo master universitario, che, una volta concluso e superato, dà l’abilitazione all’insegnamento. 


Parlare di premio però mi sembra un po’ eccessivo visto che dopo aver superato tre esami (due scritti e un orale) chi “vince” deve pagare, come ho fatto io, la bellezza di 2.500 euro. 

Ci si potrà chiedere allora, visto il prezzo, quanta importanza ha l’abilitazione all’insegnamento… Beh… l’insegnante non abilitato può :
1) insegnare  in una scuola pubblica – ma solo per supplenze, anche annuali. 2) insegnare in una scuola paritaria o privata – no limits. 
3) partecipare al concorsone nazionale per insegnanti 
4) fare gli esami di stato di maturità come commissario (anche in scuole pubbliche). 
 
Bizzarro che il Ministero dell’Istruzione metta in mano a un “non abilitato” gli esami di maturità che dovrebbero essere il punto finale e più alto di tutta la carriera scolastica di un alunno.

Tragicomico che un “non abilitato” possa partecipare al concorsone nazionale scavalcando colleghi già abilitati, magari da anni.

 Diciamo, riassumendo, che un non abilitato ha solo la “sfortuna” di non poter avere un contratto a tempo indeterminato, si porterà per sempre la croce di una assoluta “precarietà” … purtroppo, ben accompagnato da moltissimi “abilitati”. 






**

Ma torniamo alle mie risate per le domande del concorsone per la classe A060 (Scienze naturali, chimica e geografia, microbiologia).

E’ inquietante, secondo me che per avere una cattedra (a tempo indeterminato) nella scuola pubblica sia sufficiente rispondere alle seguenti domande in due ore (fonte : Orizzonte Scuola) : 


1) Il candidato illustri, in riferimento al sistema solare, il concetto di equinozio


2) Il candidato illustri sinteticamente la fotosintesi clorofilliana


3) Si illustrino brevemente le conseguenze geografiche del processo di globalizzazione.

www.dida-net.it


(Per chi non è del “settore” faccio presente che non è possibile non conoscere le risposte a queste domande .. diversi miei alunni potrebbero rispondere dignitosamente). 



Invece per poter accedere al corso del TFA (e a riuscire ad essere tra i pochi fortunati a sborsare 2.500 euro) bisognava rispondere (all’Università  Roma 3) a 6 domande (ciascuna con diverse “sottodomande”) in 3 ore ; e le domande in questione erano (fonte personale – non ricordo il testo esatto e nemmeno le sottodomande, ma gli argomenti non me li scorderò più) .
1) Definizione ed esempi di Acidi e Basi – Esercizio su Acidi e Basi 
2) Pile Chimiche e legge di Nernst – Esercizio su pile chimiche a concentrazione 
3) Plasmidi : definizione e funzioni – Trasferimento genetico e ricombinazione : coniugazione, trasformazione e trasduzione 
4) Sintesi Proteica – Definizione e fasi
5) Classificazione delle rocce e dei processi litogenetici con esempi
6) Paleomagnetismo e campo magnetico terrestre  e sua inversione



 ....mannaggia ai plasmidi....


In questo caso penso che anche i “non addetti ai lavori” si possano rendere conto della difficoltà delle domande poste, nonché del breve tempo a disposizione per rispondere.

Senza considerare che per accedere a questo test scritto gli aspiranti all’abilitazione avevano dovuto passare un test a risposta multipla di 60 domande su biologia, chimica, scienze della terra, geografia astronomica e comprensione del testo …. Ben più complicato del test d’ingresso al concorsone, fatto di domande di logica, di algebra e informatica di base, di italiano per analfabeti e d’inglese.



Insomma TFA batte Concorsone Nazionale 3-0 … almeno per quanto riguarda la classe A060 (Scienze appunto). 

Chissà chi sarà il prossimo incaricato del prossimo governo a farci fare altre grasse risate sull'argomento "Scuola". 
Lo aspetto con ansia...ridere fa bene :-) .


  

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