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venerdì 3 febbraio 2012

Io Guido Rita, uno sfigato, ma senza monotonia

Ero quasi riuscito a ingoiare la rabbia che mi avevano provocato le dichiarazioni del vice-ministro-figlio-di-papà Michel Martone che, con tutta l’arroganza propria dei potenti, aveva dato degli “sfigati” a tutti quegli universitari che non riuscivano a laurearsi entro i 28 anni.

Ma oggi, di fronte a Mario Monti che con “illogica ironia” ha dichiarato : Che monotonia il posto fisso. I giovani si abituino a cambiare.” (da Matrix, 1 febbraio 2012) 
sento di non riuscire più a trattenere la mia indignazione, di aver bisogno di sfogarmi.

A proposito di Michel Martone consiglio vivamente di leggere questo brevissimo articolo che illustra chiaramente, con tanto di grafico, come ha fatto carriera questo baby professore universitario nonché baby vice ministro:


E poi c'è un gran "pezzo" di Marco Travaglio sul "raccomandato di ferro" Martone che lascia letteralmente senza parole ... e se Travaglio dice il vero  : vergognati Michel ! 


Nella foto a fianco Mario Martone che per spezzare la monotonia dei suoi innumerevoli posti fissi ha deciso di cambiare e, finalmente, andare a lavorare in miniera.


Mi sono laureato in Chimica a 30 anni e oggi sono un precario della scuola.

Eppure, contrariamente a quanto sostengono i due professori, Martone e Monti , per la vita e le scelte che ho fatto, non mi sono mai sentito né uno “sfigato”, ne uno tanto “allegro” vista la totale mancanza di “monotonia” .

Senza cercare di accampare scuse, la laurea in “Chimica”, almeno il vecchio ordinamento, l’unico che ho conosciuto, era un corso molto difficile e molto lungo che, tra l’altro all’epoca prevedeva almeno un anno di tesi sperimentale, da passare dentro un laboratorio … laurea difficile e lunga a maggior ragione per uno come me che, uscito molto presto di casa, ha sempre cercato e trovato lavori e lavoretti di qualunque tipo per tirare avanti.

Mi chiedo se Michel Martone abbia dovuto/voluto lavorare durante la sua tesi per pagarsi affitto, cibo, bollette, vacanze etc.  

Mi chiedo poi se Michel Martone e se i due figli del vecchietto arzillo e spiritoso, Mario Monti, una volta finiti gli studi, abbiano dovuto cercare lavoro, come ho fatto io e come fanno moltissimi, utilizzando i canali usuali concessi ai poveri mortali, tipo annunci sui quotidiani o su riviste specializzate o su siti internet dedicati al cerca lavoro.

E mi chiedo anche se, una volta riusciti ad arrivare al famigerato colloquio di lavoro (a patto che siano stati costretti a sostenerne mai uno) , siano stati valutati e giudicati con gli stessi parametri, le stesse unità di misura degli altri candidati provenienti da famiglie meno note e potenti alle spalle.

Certamente sono convito che oggi tutti loro, Michel Martone e suo padre, Mario Monti e i suoi figli,  siano intrappolati nella terribile “monotonia”  dei loro “dubbiamente meritati” posti fissi e dei loro aurei stipendi.

Oggi, con tanto veleno in bocca, mi sento effettivamente “sfigato”, ma non certo perché mi sono laureato tardi, ma perché vivo in un Paese in cui i figli di papà (e Michel Martone non è certo l’unico) mi staranno sempre avanti a prescindere dalla mia o dalla loro preparazione, un Paese in cui un baby vice Ministro può rilasciare dichiarazioni offensive e sciocche per poi ritrattare, scusarsi ridendosela sotto i baffi (senza esser costretto a dimettersi), un Paese in cui un Primo Ministro, dall’alto della sua stabilità economica e sociale, si può permettere di fare dell’inutile ironia, per giunta in un momento storico come questo, sulla precarietà del lavoro giovanile . 

E non è vero che io, precario, non conosca la “monotonia” … Il mio disprezzo, il mio disgusto, la mia indignazione per chi si arricchisce col mestiere della politica, sulla mia pelle, quello sì è tristemente monotono.     

21 commenti:

  1. Caro Guido vorrei giusto dire due parole di commento a proposito delle parole di Monti che giudico in modo leggermente diverso da te. Io sono convinto, non da oggi, che il posto fisso sia stato per noi della generazione in pensione da poco tempo il chiodo fisso appunto degli anni 70, lo abbiamo disperatamente cercato e in molti casi trovato. Io credo che Monti volesse dire un'altra cosa e cioè che nella società di oggi la cosa importante è il lavoro, non necessariamente un posto fisso, ma la possibilità invece di riciclarsi, aggiornarsi, cambiare città, stato, tipo di lavoro o di attività. Ho letto da qualche parte che in USA già da anni la durata media di un posto di lavoro è di 5 anni, poi si cambia, ma si cambia davvero, si cambia lavoro dopo 6 mesi di corsi professionali, si cambia stato anche andando a lavorare a migliaia di chilometri di distanza. Qui da noi stiamo facendo l'Europa molto faticosamente, ma ho sentito io mamme dire:" ma il mi figliolo un po mica andare a lavorare dall'altra parte del mondo, intendendo per altra parte del mondo magari una città a 100 km da casa. Ecco io penso che Monti non volesse ne fare ironia ne prendere in giro nessuno, ma dire che oggi la situazione del mondo globalizzato è questa. Buona giornata a tutti
    Toni dalla Svizzera

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  2. Bravo, Guido. Secondo me soltanto voi, giovani, potete ancora impegnarsi nel cercare di cambiare le regole del giocco. Voi che ancora potete sognare con un avenire dove i vostri figli avranno più possibilità. B ravo, bravo, bravo!

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  3. Il commento di Toni dalla Svizzera non rappresenta nessuna novità. Da generazioni sapiamo che l´Italia "campa" con le raccomandazioni, il nipotismo, DC, e cosi via...senza parlare della Mafia, ovviamente...
    Dalla Chiesa, lasciamo perdere... Il posto fisso a mio parere non devi essere capito come il ministeriale che stacca alle 14h, fa collazione, e si piglia uno stipendio alla fine del mese. No. Il "posto fisso" dovrebbe essere la garanzia di che "i cervelli" rimanessero in Italia, che il merito, l´impegno fossero i parametri per far lavorare i nostri (dico nostri perchè sono anche italiana)figli, ma senza la mentalità paralisante di non produrre assolutamente niente e trovarsi alla fine del mese lo stipendio "rubato" di quelli che hanno dedicato anni delle loro vita allo studio. Tutto qui!

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  4. "Ero quasi riuscita ad ingoiare la rabbia che mi avevano provocato le dichiarazioni del vice-ministro-figlio-di-papà Michel Martone che, con tutta l’arroganza propria dei potenti, aveva dato degli “sfigati” a tutti quegli universitari che non riuscivano a laurearsi entro i 28 anni. Ma oggi, di fronte a Mario Monti che con “illogica ironia” ha dichiarato : “Che monotonia il posto fisso. I giovani si abituino a cambiare.” sento di non riuscire più a trattenere la mia indignazione, di aver bisogno di sfogarmi. Ho 30 anni, una laurea, un dottorato di ricerca e sono precaria e ho un sacco di domande a cui cerco risposta.. Mi chiedo, per esempio, se Michel Martone abbia dovuto/voluto lavorare durante la sua tesi per pagarsi affitto, cibo, bollette, vacanze etc. Mi chiedo poi se Michel Martone e se i due figli del vecchietto arzillo e spiritoso, Mario Monti, una volta finiti gli studi, abbiano dovuto cercare lavoro, come ho fatto io e come fanno moltissimi, utilizzando i canali usuali concessi ai poveri mortali, tipo annunci sui quotidiani o su riviste specializzate o su siti internet dedicati al cerca lavoro. E mi chiedo anche se, una volta riusciti ad arrivare al famigerato colloquio di lavoro (a patto che siano stati costretti a sostenerne mai uno), siano stati valutati e giudicati con gli stessi parametri, le stesse unità di misura degli altri candidati provenienti da famiglie meno note e potenti alle spalle. Non mi chiedo, anzi, sono certa del fatto che oggi tutti loro, Michel Martone e suo padre, Mario Monti e i suoi figli, sono intrappolati nella terribile “monotonia” dei loro “dubbiamente meritati” posti fissi e dei loro aurei stipendi. Oggi, con tanto veleno in bocca, mi sento effettivamente “sfigata”, ma solo perché consapevole di vivere in un Paese in cui i figli di papà (e Michel Martone non è certo l’unico) mi staranno sempre avanti a prescindere dalla mia o dalla loro preparazione, un Paese in cui un baby vice Ministro può rilasciare dichiarazioni offensive e sciocche per poi ritrattare, scusarsi ridendosela sotto i baffi (senza esser costretto a dimettersi), un Paese in cui un Primo Ministro, dall’alto della sua stabilità economica e sociale, si può permettere di fare dell’inutile ironia, per giunta in un momento storico come questo, sulla precarietà del lavoro giovanile . E non è vero che io, precaria, non conosca la “monotonia” … Il mio disprezzo, il mio disgusto, la mia indignazione per chi si arricchisce col mestiere della politica, sulla mia pelle, quello sì è tristemente monotono."

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  5. Sono l'anonima di prima (ancora anonima), non so come si fa a scrivere il proprio nome se non si è registrati, ma questo poco conta. Volevo semplicemente precisare che non è stato un errore il mio post, ma solo un modo per dire: non sei solo a pensarla così, e parole migliori non se ne trovano. Solo che non sono laureata in chimica, ma in lingue.

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    1. Ti ringrazio molto....anonima... :-)
      Guido

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  6. ho sentito e letto il commento di Monti e sono completamente d'accordo con Toni... forse dovremmo solo smettere di utilizzare i meccanismi berlusconiani. 18 anni sotto il nano ci hanno insegnato a dare sin troppa importanza a comunicati, conferenze stampa o anke a semplici interviste del Presidente del consiglio... io sono convinto ke si possa smettere di dover per forza dar un certo peso (in questo caso di classe) alle sparate dei politici... bisognerebbe lasciarli lavorare... sembra ke questi ne siano addirittura capaci. Non ho una laurea, vivo a Barcellona e trovo stimolante il cambiamento in ambito lavorativo. In italia facevo il musicista ed il piccolo imprenditore, qui ho fatto il barista ed ora lavoro all'assistenza tecnica della Apple (un call center come un altro). Sono convinto ke Monti intendesse proprio questo... ke passare la vita a prendersi cura della propria posizione o più semplicemente della propria "poltrona" (anke se poi nella maggior parte dei casi si tratta solo di una scomodissima seggiolina di legno) sia molto meno stimolante ke doversi confrontare ogni volta con le novità di un cambiamento (ho scritto "stimolante", non "piacevole" o "rilassante" o, ovvio!). Soprattutto è molto più gratificante risolvere questioni differenti in differenti situazioni ke sempre la stessa nello stesso modo... ma forse questo è solo uno dei tanti punti di vista

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  7. Non voglio nemmeno commentare l'inutile, arrogante uscita sui 29enni "sfigati" di Martone poichè penso che una persona con il suo curriculum dovrebbe avere la buona decenza di tacere sempre e ringraziare (sempre in silenzio) la rete di garanzie che gli ha consentito di trovarsi dove si trova;penso invece che "l'uscita" di Monti sul posto fisso sia veramente una frase infelice. Stimo Monti e tremo ancora al ricordo di quello che abbiamo dovuto sopportare per tanti anni. Quanto è successo però mi fa pensare che l'attuale governo non abbia la dovuta e necessaria percezione del Paese nel quale vive. Lasciare un posto di lavoro per trovarne un altro e poi un altro e poi ancora un altro per crescere e per soddisfare i propri stimoli ( ottenendo le tutele necessarie da un lavoro ad un altro) sarebbe certamente un bel vivere, ma di quale PAESE stiamo parlando? del Paese delle fate? L'Italia non è il PAESE del merito, ma della raccomandazione. In Italia il lavoro è già flessibile quanto più non si può e per i precari non ci sono garanzie da un posto all'altro e il precariato può significare (ed ha significato) mancanza di acquisizione di professionalità e dispersione di saperi, mancanza di sicurezza e totale impossibilità di progettare e costruire una vita decente. Questo è il nostro Paese e se la consapevolezza di ciò, va cercata nelle parole di Monti, debbo allora dire che comincio ad essere molto più preoccupata di prima. Maria Paola

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  8. Indubbiamente le uscite di Martone e Monti in questo contesto sociale possono solo far incazzare ma se immaginassimo una societa' senza disoccupazione (o con percentuali significativamente inferiori a quelle attuali) allora si' che quei discorsi avrebbero un senso e certo non criticabili. E' sicuramente una posizione da idealista ma mai dire mai...

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  9. Per Maria Paola : bellissimo post ... mi trovi perfettamente d'accordo

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  10. Per TONI e per VAL :
    1) Monti è il primo Ministro della Repubblica e quando parla, a meno che non sia al bar con i suoi amici stretti, dovrebbe soppesare attentamente ciò che dice ... a un ruolo tanto importante, certamente compete una forma impeccabile, oltre che una sostanza .. prende tanti soldini per questo. Avendo da dire qualcosa riguardo al lavoro giovanile, in un Paese tanto disastrato quanto il nostro, dovrebbe farlo evitando qualsiasi forma di ingiustificabile ironia.

    2) Secondo me Voi confondete ciò che possiamo chiamare “mobilità” lavorativa con ciò che va per la maggiore in Italia, il famigerato “precariato”. Poter e voler cambiare lavoro spesso nel corso di una di una vita (io sono una maestro in questo) non vuol dire non aver bisogno di un contratto decente che garantisca stabilità economica e sociale e magari una pensione a fine carriera.

    Il mio desiderio non è certo quello di avere un posto “fisso” “pigro” (magari statale, come Monti, senatore a vita) e sotto casa … il mio desiderio è quello di avere gli stessi diritti (giorni di ferie, malattie, maternità, pensione, aspettative etc.) di chi ha il posto “fisso”… poi fatemi pure cambiare mestiere, l’ho già fatto, posso rifarlo … fatemi viaggiare in Paesi lontani dal mio, l’ho già fatto, posso rifarlo.

    Senza il posto “fisso” di cui parla Monti non c’è Banca che possa concedere uno straccio di mutuo ad un “giovane” (e questo il caro vecchietto arzillo dovrebbe saperlo, no?).

    E Vi chiedo … secondo Voi Monti e i suoi figlioletti prediletti e Martone e il suo paparino influente, hanno mai conosciuto il precariato ? Avranno problemi con la pensione ? Possono permettersi una settimana di malattia ? Che ne dite ?

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  11. Per VAL : vorrei ricordarti che Berlusconi e il PDL sostengono fortemente il governo Monti


    Per Toni : negli USA il “surfing” da un lavoro ad un altro, magari da uno Stato ad un altro, è una libera scelta del lavoratore che va a cercare di migliorare la propria esistenza … non so se sia possibile un paragone con l’Italia .

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  12. Guido, Berlusconi e il PDL non potrebbero fare altro sperando di godere in futuro di una rielezione di riflesso alle migliorie ke il governo Monti sta attuando sul piano economico del nostro stivale... e poi i tanti soldini ke prende Monti li prende per fare il suo lavoro e non per rilasciare interviste a Repubblica... ke poi manco fosse stata una conferenza stampa ufficiale.
    Ke poi scusa ma Monti non era quello ke ha rifiutato lo stipendio da Presidente del Consiglio?
    insomma capisco il tuo punto di vista sulla mobilità ma aspetterei di vedere i risultati di questo governo prima di "metterlo in mezzo" come siamo stati abituati per gli ultimi 18 anni.
    Ke poi il problema è sempre lo stesso: ci siamo tutti adagiati su di un sistema ke ci ha convinto per anni ke il modo migliore di pagare le tasse fosse quello di NON pagarle e tutti cmq abbiamo fatto di tutto per pagarne il meno possibile per ovvie necessità di sopravvivenza. Beh, il sistema va destrutturato e reimpostato from the beginning. Ke questa ristrutturazione debba necessariamente fare delle vittime è ovvio, speriamo solo ke queste vittime ci siano in tutte le classi economike... cosa ke sembra assolutamente avvenire in questi giorni in cui (e godo come una veckia troia russa!!) a ki si ritrova con "mackinoni" o "barconi" in garage tockerà pagare lo scotto del proprio lusso.
    Io sono qui con le cartelle esattoriali di Equitalia in mano sperando di non essere l'unico ke in questo momento ha deciso di rimettere a posto la propria situazione debitoria nei riguardi dello stato ke per ora ancora mi fa da papà.

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  13. PS ricordiamoci anke ke il precariato in Italia esiste ANKE perkè NON ESISTE la mobilità... il posto di lavoro te lo tieni stretto anke se ti fa cagare solo perkè finalmente a 30 anni ti hanno "concesso" il primo contratto a tempo indeterminato... è il sitema ke deve cambiare ma il sistema comincia a cambiare proprio dall'intimità dei nostri cervellini italiani

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  14. Con l'Italia di oggi non è possibile nessun paragone, ma io spero che per i nostri figli o nipoti sia possibile vivere in un mondo cosi. Se esistono posti in cui questo sistema funziona perchè non dovrebbe funzionare anche da noi? Certo se questo paese non fosse stato depredato negli ultimi 90 anni ( 20 anni di fascismo, 50 anni di DC e PSI, 20 anni di Berlusconi)forse non saremmo in queste condizioni. Io voglio credere, e non per me ma proprio per te Guido, e per tutti i giovani come te, che nel futuro gli italiani non permetteranno piu a nessuno di rubare il futuro alle nuove generazioni. Succede qui in Svizzera anche, a due passi sall'Italia , perchè non potrebbe succedere da noi, Speriamolo fortemente tutti e facciamo in modo che avvenga.

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    1. Anch'io vorrei "credere" in un mondo migliore, in una Italia più "giusta", ma più passa il tempo e meno ci riesco!....E uno come Martone o come i figli di Monti, raccomandati di ferro, ricchi e potenti, affossano queste mie speranze.

      Comunque....ti ringrazio per avermi catalogato tra i "giovani" , ma purtroppo mi sa che quel tempo per me è scaduto :-)

      Un grandissimo abbraccio Tonino !!

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  15. ‎Il dramma della nostra epoca è che la stupidità si è messa a pensare.

    E se glielo sta dicendo uno che non ha neanche raggiunto la maggiore età, c'è da preoccuparsi.

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  16. http://www.youtube.com/watch?v=0xWd-bG5tF8


    SONO TUTTE MARIONETTE DEL SISTEMA,COMPRESO MONTI!!!

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    1. scusate se non sono riuscito a fare il collegamento con youtube.comunque fate copia e incolla,vale la pena ,ovviamente senza leggere le solite cazzate dei commenti!

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  17. comunque bel titolo,tolto il finale!
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