lunedì 2 gennaio 2012

George Clooney all’Uci Cinemas

Ogni tanto mi capita di pensare che una vita “piccolo-borghese”, una vita “normale”, fatta di televisione, quiz a premi e soap opera, centri commerciali e cine-panettoni, vacanze al mare ad agosto con lettino e ombrellone in spiaggia etc.etc. non sia poi tanto male… insomma mi capita di pensare che il mio snobismo non sia poi tanto giustificato.
E stato così che, seguendo questa vocina infingarda, ho deciso di andare con la mia compagna, sotto le feste  tra Natale e Capodanno, in un grande centro commerciale (Porte di Roma) per un mix infernale : shopping + pranzo + cinema !
Al di là dello shopping, che infernale secondo me lo è in ogni momento dell’anno e in qualunque posto del mondo (pensiero personalissimo), anche se le cose certamente peggiorano in un grande centro commerciale, e al di là del pranzo, a cui abbiamo saggiamente rinunciato causa iper affollamento, mi “piaceva” ricordare l’esperienza al cinema.
“UCI cinemas” così si chiama la catena cui appartiene la mega-multisala presente al centro commerciale Porte di Roma: 12 sale (obiettivamente belle) che vanno dai 130 fino ai 420 posti circa; facendosi due conti nel momento di massimo afflusso e vicini al cambio spettacolo nell’edificio che ospita il cinema e nei dintorni ci sono circa la bellezza di  3.500 - 4.500 persone !! Pazzesco !
Tra un cine-panettone e un altro siamo riusciti imbucarci (solamente grazie a preventive compere on-line) a vedere il nuovo film di George Clooney : “Le idi di marzo” .
Un gran film a mio modo di vedere, certamente da consigliare,  film in cui il buon George per l’ennesima volta (mi era piaciuto moltissimo anche il suo “Good night and good luck”) ha dimostrato di essere un ottimo regista/attore oltre che un bel “bamboccione” holliwodiano.
Purtroppo forse non è un film che può essere proiettato ovunque … non ci sono morti ammazzati, non ci sono sparatorie o inseguimenti, niente mostri tremendi, niente catastrofi, niente alieni …. tante parole, tanti pensieri … niente di trascendentale, capiamoci, ma posso immaginare la delusione di uno spettatore arrivato al centro commerciale deciso ad assistere a uno dei tanti “Vacanze di Natale” e dirottato per mancanza di biglietti su George…. povero spettatore.
Abbiamo raggiunto le nostre poltrone in perfetto orario (non è da tutti, soprattutto in questo Paese) e abbiamo subìto una violenza che non saprei come e dove denunciare se non su questo blog.
L’Uci cinemas pensa bene di sottoporre uno spettatore pagante (biglietto intero), prima della proiezione del film, alla bellezza di mezz’ora di pubblicità che va dai film in prossima uscita sui loro schermi fino al gommista di zona (con una grande prevalenza per i terribili spot commerciali di negozi e pizzerie di zona).
Con tutta quella pubblicità che mi hanno costretto a vedere il biglietto doveva costare almeno la metà; pensate a quanti soldi entrano nelle casse di questi cinema solo di pubblicità … in pratica Uci Cinemas ha venduto il mio tempo, ovviamente senza il mio consenso ! Che rabbia ! E credo che lo stesso trattamento sia comune anche in altre mega - multisale tipo il Warner Village a quanto mi dicono.
Finalmente inizia il film !
 Purtroppo ero seduto accanto a due individui, molto meno educati di due cinghiali. Forse due delusi dalla scelta forzata del film, chissà. I due subumani avevano comprato un paio di kili di popcorn e giustamente hanno atteso l’inizio del film per iniziare i loro “sgrufolamenti” …  guai perdersi qualche parola di pubblicità.
Subito dopo il loro fiero pasto i due sono caduti in un post-prandiale micidiale con tanto di ruggiti e bavetta.
Che scena raccapricciante : due cinghiali abbattuti dai popcorn.
Poco prima della fine, riavutisi, i due hanno pensato bene che il loro parere potesse interessare i presenti, così ad un volume che non doveva farsi sopraffare da quello del film hanno elargito massime di saggezza e di esperienza cinematografica …. Ancora li ringrazio.
Sul primo titolo di coda, già in piedi i due signori (che a vederli da lontano si sarebbe potuto definire “distinti”)  hanno espresso il loro giudizio finale* : “Tutto qua ?.... Che cazzata !”  .


*Ho sempre pensato che le persone che, immediatamente finito il film, davanti ai titoli di coda, o in fila per uscire dal cinema, dispensano giudizi ad alta voce sullo spettacolo appena visto siano incivili, a prescindere dal tipo di giudizio o commento espresso.

Chissà come succede che le luci di sala accese a fine proiezione trasformino i più ignoranti spettatori in consumati critici cinematografici. Forse mi sbaglio, ma secondo me questo in Svezia non succede.  
Subito dopo un film, soprattutto se il film merita, c’è bisogno di silenzio , silenzio per riflettere, magari per capire … o più semplicemente per assaporare il gusto dello spettacolo appena concluso.
Vi è capitato mai di essere emozionati, magari con le lacrime agli occhi, alla fine di una pellicola, quando si accendono le luci di sala e di sentire alle vostre spalle qualcuno che dice : “Che cazzata di film” ?

Papillonis Vita

Ho deciso di dedicare un post intero alla poesia scritta da un mio alunno…un brillantissimo ragazzo che mi rende orgoglioso di essere un suo insegnante :  Valerio del Conte.


Come ho scritto in un post precedente, la poesia è stata pensata e scritta in occasione di un “felicissimo” evento culturale voluto dall’associazione culturale “M.Arte Cultura” (in particolare dalla Prof.ssa Mirella Proia) in collaborazione con il Liceo G.G.Visconti presso il quale insegno, evento tenutosi il 5 dicembre 2011 presso il Museo Crocetti di Roma.  



Sarà che con i “miei” ragazzi raramente riesco ad essere obiettivo J, sarà che Valerio è un ottima persona, oltre che un ottimo alunno, sarà che collego la poesia ad un bellissimo pomeriggio festa e di cultura, ma a me la poesia sembra meravigliosa…
Chiederò a Valerio di poterla musicare, un giorno, quando e se avrò la giusta ispirazione.

Papilionis Vita
(Vita di una farfalla)
Valerio del Conte

Ricordo che da bruco piangevo ogni sera,
sognando di toccare la luna,
un dì, aggrappato al vento della primavera,
mi levai in volo senza paura alcuna.

Forme sinuose contornavano il mio aspetto,
anche la luce sembrava avermi spinto,
ma, ahimè, la vita giocò, facendomi un dispetto,
rovinando questo mio dipinto.

Rividi l'orribile ombra verde
e la punizione fu in quegli ultimi attimi di vita,
realizzando che la mia anima si disperde
e la mia gloria non verrà restituita.

E ora, le mie ali stanno appassendo
ed è finito questo giorno,
già so che sto prendendo
una strada senza ritorno.

Alla bellezza, la felicità non riconduco,
vorrei essere ancora un bruco.

venerdì 9 dicembre 2011

Libertà….è partecipazione

Lunedì 5 dicembre 2011 : 
un pomeriggio dedicato alla Cultura

<< Lunedì 5 dicembre, presso la sala polifunzionale del Museo Crocetti, ha avuto luogo il V incontro culturale organizzato dalle Prof.sse Mirella Proia e Giovanna Trapani del Liceo GG Visconti di Roma in collaborazione con l’Associazione M.Arte. 
Gli studenti hanno proposto un percorso da loro ideato attraverso le arti della fotografia, del disegno, della poesia e della musica: la metamorfosi è una farfalla. (Vedi foto a lato). 
Presente all’evento anche l’Assessore alla Cultura del XX Municipio, Marco Perina. >>

Scrivo questo post sia per celebrare il talento e la fantasia di alcuni dei miei alunni, sia per comunicare la mia gioia, il mio orgoglio per aver potuto partecipare, in qualità di “coordinatore musicale” ad un evento (purtroppo) raro.

Spesso si è portati a pensare agli adolescenti italiani come a un enorme branco senza ideali, senza cultura, senza speranza, ipnotizzato davanti agli schermi degli iPhone, delle Playstation e della televisione italiana……e purtroppo spesso è proprio così.

Però poi capitano pomeriggi come quello del 5 dicembre scorso che necessariamente devono far riflettere e che mi portano a pensare che le potenzialità dei ragazzi siano soltanto inespresse e probabilmente non per colpa loro, ma dello sciagurato contesto in cui vivono...e cioè per colpa delle famiglie, degli insegnanti e delle scuole, dei mass media e dei governi che li gestiscono.

Ho avuto la grande fortuna di essere scelto, come docente, da un Liceo incredibilmente attivo da un punto di vista culturale; un liceo che ogni anno, grazie all’impegno e alla bravura della Prof.ssa Giovanna Pini, allestisce, durante tutto il corso dell’anno scolastico, e porta in scena uno spettacolo teatrale in cui ogni dettaglio, dalla vendita dei biglietti, alla scenografia, dalla recitazione alla regia, è curato in prima persona dagli alunni.

E con mia grande gioia sono stato coinvolto dalle Prof.sse Mirella Proia e Giovanna Trapani (grazie, grazie, grazie) a coordinare la parte musicale della giornata della cultura : 
“La metamorfosi … è una farfalla”.
Tutti i ragazzi che hanno voluto hanno esposto i loro disegni, le loro fotografie, hanno letto e interpretato le loro poesie o i loro brani in prosa e hanno cantato e suonato mostrando tutto il loro talento.

Tra tutte le performances proposte una in particolare mi ha lasciato a bocca aperta; due mie alunne (V linguistico), Mary Muneghina e Arianna Cives, hanno portato in scena il brano di Giorgio Gaber :
“la Libertà”

Mary leggeva il testo del brano mentre Arianna suonava il piano in sottofondo : il connubio perfetto tra musica e poesia. 


Al di là della bravura e della disinvoltura delle due ragazze, che presumibilmente si esibivano per la prima volta davanti ad un pubblico, sono rimasto “folgorato” dalla scelta del testo (Giorgio Gaber sin da quando ero bambino è stato ed è ancora il mio inarrivabile mito). 

Come è arrivato quel testo fino a loro ? Come sono riuscite a scavare in mezzo a tutta l’immondizia che i media propongono loro giornalmente per arrivare a scoprire e ad amare un tale gioiello ? Che meraviglia che lo sentano tanto vicino da volerlo interpretare !

Mentre si esibivano io tremavo per l’emozione, tra la paura che potesse arrivare qualche intoppo, qualche stecca, e l’orgoglio di essere un loro insegnante e anche, un po’, loro amico.
Mary leggeva il testo con incredibile sicurezza, non un errore, non una sbavatura, e Arianna l’accompagnava con le note di Imagine (J.Lennon)… il suono del piano era perfettamente legato con quello della voce …. Brave !
E quando hanno terminato il brano, che felicità unirsi allo scroscio di tutti quegli applausi sinceri ed emozionati …. chissà quanto sarebbe stato felice Giorgio.



<< La libertà non è star sopra un albero, 

non è neanche il volo di un moscone, 

la libertà non è uno spazio libero, 
libertà è partecipazione.>>

G.Gaber


Citando il mio adorato Gaber, questa manifestazione ha dato la possibilità ai ragazzi del Visconti (a tutti quelli che lo volevano) di partecipare e partecipare da protagonisti, quindi di essere, in qualche modo e per qualche istante, liberi.

Subito dopo Valerio del Conte (un mio brillantissimo alunno) ha presentato una sua poesia, scritta solo pochi giorni prima pensando proprio al tema della manifestazione (la metamorfosi); sarò di parte, sarò troppo coinvolto affettivamente, ma a me la poesia è sembrata stupenda. Barbara Borin ha letto il testo della poesia accompagnata da Alessandra Chicchiarelli al pianoforte con un brano di sua creazione. Anche in questo caso il pubblico e io tra loro si è “spellato le mani” per applaudire lo sforzo, la creatività e la bravura dei tre ragazzi.

Alessandra Chicchiarelli ha poi anche aperto la sezione dedicata alla musica interpretando, alla grande, al pianoforte un brano di Ludovico Einaudi “le Onde”…. Come mi sarebbe piaciuto ascoltare Alessandra, come mi è già capitato, suonare un brano dei Pink Floyd, o magari di qualche classico della Bossa Nova tipo “Corcovado”, o “Estrada branca”, magari nella versione del grande Stefano Bollani, piuttosto che quel brano di quel modesto scopiazzatore che è Einaudi. 

Oltre a loro non posso non citare Nadia Zafferani (V scientifico) che senza accompagnamento musicale e senza microfono … su un “filo sottilissimo”, “senza rete” davanti al pubblico e non mostrando alcun timore reverenziale per ciò che stava affrontando ….  ha cantato nientemeno che un brano tratto da “Madama Butterfly” di G.Puccini....non so se mi spiego ! 
Anche in questo caso un grandissimo e meritatissimo successo di pubblico… Che coraggio, che talento ! Sono convinto che Nadia, continuando a lavorare sulla sua voce, sul suo talento, possa fare molta strada nella musica.  

Bravi, Bravissimi anche gli altri tre ragazzi “musicali” J , tra cui anche Elisabetta Sorbi, la bravissima vincitrice del premio** consegnato dalla giuria e poi Christian Pagliucchi e Alessandro Mauriello; con questi tre ragazzi ho avuto l’onore e il piacere di suonare “nel Blu dipinto di Blu” accompagnandoli con la mia chitarra, per chiudere la serata in mezzo agli applausi di un pubblico divertito e compiaciuto.

Elisabetta Sorbi (la vincitrice**) sembrava uscita da un Talent Show : stessa voce, stessa determinazione, stesso brano pop del momento; ha cantato una canzoncina di una certa Adele (?) … ero l’unico a non conoscerla J … sto diventando irrimediabilmente vecchio e sono sempre più fuori dall’attualità (che gioia) ! Peccato, una voce bella come quella di Elisabetta l’avrei voluta sentire impegnata in qualcosa di più articolato, di meno banale…di più impegnativo.

Alessandro Mauriello è una specie di reincarnazione di Novecento (il Pianista sull’Oceano); ragazzo schivo, apparentemente sempre un po’ stralunato, ma con un talento “pianistico” eccezionale ! Ha suonato meravigliosamente e cantato un brano strepitoso,  “La donna Cannone”… mai si sarebbe potuto pensare che Alessandro fosse un assoluto autodidatta ! Che talento !


Christian Pagliucchi invece è un giovane, nuovo, fresco Claudio Baglioni... Una voce pulita, intensa, potente … in una parola, bella ! Ha scelto di presentare una canzone “storica”, forse difficile da condividere con i tanti ragazzi del pubblico: 
“Il Mondo” (Jimmy Fontana)… i vecchietti come me invece hanno apprezzato molto! Oltretutto, malgrado sia soltanto un anno che studia pianoforte, è riuscito egregiamente ad accompagnarsi… Anche a lui va tutta la mia stima ! Chissà se tra qualche anno non mi capiterà di comprare un suo disco ! ...A quel punto, quando Christian sarà famoso, mi potrò rivendere, a peso d’oro, le copie dei suoi compiti in classe!

** Il Premio….
L’unico neo della serata….

Proprio perché sono un rompiscatole, non posso fare a meno di criticare l’unico neo di un pomeriggio strepitoso : 
l’idea della gara e quindi di un vincitore e di più vinti.

La televisione negli ultimi anni, con programmi spazzatura come: 
 “il Grande Fratello”, “Amici”, “X-Factor” e simili, sta cercando di far passare il concetto che tutto sia competizione, gara, premio, dentro o fuori, vittoria o sconfitta; per cui esistono pochi, pochissimi campioni, felici, ricchi e contenti e tutti gli altri sono perdenti, in lacrime, delusi e sconfitti. 

Non posso che oppormi a questo modo di vedere la realtà, soprattutto nel campo dell’arte e della musica in particolare… 

Soprattutto quando ad essere in gara ci sono giovani o giovanissimi che possono soffrire e molto per una sconfitta…. O illudersi stupidamente per una vittoria.

Credo che la musica sia emozione e passione, non solo tecnica, talento e creatività, non solo studio e dedizione, ma allora come si fa a decretare un vincitore quando si ha a che fare con argomenti tanto soggettivi ? 

E’ possibile amare dello stesso amore due artisti molto diversi tra loro senza necessariamente dover decretare chi ha vinto e chi ha perso….

E per me, anche se mi rendo conto che suoni un po’ retorico, tutti i ragazzi di quel bel pomeriggio di cultura, hanno vinto... Anche se mi sforzassi, non riuscirei ad individuare uno sconfitto tra di loro…
Che dolore aver visto sui volti di molti di loro rabbia o tristezza per il premio non arrivato.   

L’importante nella musica è , più che mai…..la partecipazione…...      

Grazie Mario

Grazie ai Mari e Monti perché se è vero come dice Gaber che
“Libertà è partecipazione”
Allora oggi mi sento proprio libero
Perché posso partecipare, perché super Mario mi fa partecipare
Partecipare al salvataggio disperato del mio Paese
E non a tutti è data questa gioia
Non tutti posso partecipare quanto partecipo io….e quelli come me
Ed essere felici quanto lo sono io…..e quelli come me
Grazie Mario per aver allontanato da me lo spauracchio della pensione
Sempre di più saremo come te, che a 70 anni nemmeno ci pensi alla pensione
Grazie Mario per aver escluso la Chiesa dalla partecipazione
Che Loro giustamente devono pensare solo allo spirito, non a sporche questioni materiali
Grazie Mario per non aver toccato i grandi ricchi e i loro patrimoni
Che Loro adesso sono tristissimi per non poter partecipare
Grazie Mario per non aver messo le mani in tasca ai parlamentari
Che Quelli hanno già fatto tanto per il nostro Paese
Grazie Mario per non aver messo le manette le furbi e agli evasori   
Che Quelli potranno sempre avere un ruolo nel nostro nuovo Paese
Grazie Mario cuor di leone per il tuo coraggio
Per esserti schierato contro i poteri forti dalla parte dei più deboli
Grazie Mario con te finalmente le tasse saranno uguali per tutti
Da Berlusconi al ragazzo del phone center, da D’Alema all'impiegato
Da Marchionne all’operaio, da Totti al magazziniere
Da Della Valle al pescatore, da Benetton al muratore
Tutti pagheranno, finalmente, lo stesso Identico prezzo
Per il biglietto per poter partecipare.
Grazie Mario    

Amare una donna molto più giovane

Essa Pequena - Chico Buarque 


Nell’ultimo disco di Chico Buarque, tra le altre meraviglie, c’è un brano, un blues d’altri tempi:
“Essa pequena” 
brano che mi ha stregato per la sua delicatezza sia per quanto riguarda la parte musicale, che per quanto riguarda il contenuto del testo.

Per qualche tempo ho lavorato come musicista all’Hotel de Russie di Roma e continuamente, mentre suonavo, vedevo sfilarmi davanti coppie improbabili e improponibili : lui anzianotto, scintillante di ricchezza ostentata, magari un po’ unto, lei giovanissima e bellissima con un sorriso artefatto avvelenato dalla tristezza; sembrava quasi che lui volesse esporre al “pubblico” la sua nuova automobile, il suo nuovo giocherello… 
E io, per il semplice fatto di essere uomo, come lui, mi vergognavo.

La stessa vergogna, lo stesso disgusto li provo quando i giornali, le radio, o la televisione ci deliziano con notizie di gossip che parlano di ricchi e potenti signori over settanta che si “accompagnano” con bellissime giovani soubrette, ballerine, modelle in cerca di successo.

La canzone di Chico Buarque affronta proprio il tema dell’amore tra un uomo di una certa età e una ragazza molto più giovane e lo fa, come dicevo prima, con una delicatezza, con una poesia che riescono a farmi dimenticare il disgusto dei tempi del de Russie e mi lasciano credere che un “amore” simile possa esistere.
Non so che darei per sapere quanto c’è di autobiografico in questa canzone, se c’è effettivamente una donna tanto più giovane nella vita di Chico Buarque.

Qui di seguito trovate la mia traduzione dal Portoghese in Italiano del brano in questione.
Per ascoltare/osservare la canzone gratuitamente clicca qui sotto :
oppure qui :


Essa pequena* / Questa Piccolina
Chico Buarque
Traduzione in italiano a cura di Guido Rita

Il mio tempo stringe, il suo tempo avanza 
I miei capelli sono grigi, i suoi color di zucca
Temo che non durerà molto la nostra storia, ma
Sono tanto felice con lei

Il mio giorno vola e lei non si sveglia
Arrivo fino all’angolo e lei vuole andare in Florida
Penso di non sapere esattamente cos’è che dice quando parla, ma
Non mi stanco di contemplarla

Come un tirchio conto i miei minuti
Ogni secondo che svanisce
Preoccupandomi per lei che vive in un altro mondo
Lei che butta le sue ore al vento

A volte si trucca le labbra ed esce
“Come vuoi tu” le dico, “Take your time” *
Sento che ancora mi farà penare questa piccolina**, ma 
Il “blues”***  sarà valso la pena 


* divertiti
**ragazzina, piccolina
***tristezza

domenica 16 ottobre 2011

La poesia e le canzoni di Chico Buarque

"Il Brasile di Chico Buarque"

La bellezza della musica popolare brasiliana (MPB) non sta solo tra le note di armonie complesse, di melodie indimenticabili, o nella dolcezza di alcune meravigliose voci, o nei virtuosismi di alcuni straordinari percussionisti…anzi….
Ciò che, secondo me, rende unica l’MPB è la simbiosi tra la musica straordinaria a cui accennavo sopra e la poesia.

Il padre di questa creatura straordinaria probabilmente è stato Vinicius de Moraes (foto), il sommo poeta, seguito poi da molti altri come Caetano Veloso, Paulinho da Viola, Milton Nascimento e soprattutto Chico Buarque de Hollanda.
Quest’ultimo autore, da molti riconosciuto come il migliore artista di sempre dell’MPB, è quello che meglio riesce a coniugare una musica di straordinaria qualità tecnica a testi profondi, taglienti, mai banali....poesie stupende.
  
Chi associa la musica brasiliana al “trenino ballereccio” di capodanno, oppure a qualche mulatta che sculetta nel Carnevale di Rio si perde davvero tanto.

Purtroppo nel mio Paese, che pure ha una tradizione musicale di tutto rispetto, la musica leggera è sempre più un bene di consumo assolutamente transitorio slegato da ciò che resta della nostra Cultura; le canzoni, sono prodotti usa e getta che la televisione e la radio diffondono seguendo logiche esclusivamente commerciali….
E le eccezioni sono davvero pochissime.

E così succede che, se si parla di musica brasiliana, all’italiano comune vengono in mente un paio ballerine di samba coscia-lunga, culo-sodo, mezze nude sulle note di “Disco Samba” (dei Two Man Sound, un trio di idioti proveniente, dal Belgio, che adesso sguazza nei milioni guadagnati coi diritti d’autore).

Purtroppo poi la stragrande maggioranza dei musicisti brasiliani (tra cui anche alcuni fenomeni) approdati in Italia, si guardano bene dallo smentire un’idea simile della loro musica, della loro Cultura, ma felici e contenti cavalcano l’onda, “legano l’asino dove vuole il padrone”.
Che dire…pazienza…


Nel mio piccolissimo, ho scritto (dapprima da solo, poi assieme a Fabrizio Corso) e portato in scena, diverse volte ormai, uno spettacolo di musica e poesia brasiliana che ho chiamato 
Il Brasile di Chico Buarque”.  

Mi sono reso conto che proporre uno spettacolo tributo a Chico Buarque mi consentiva di toccare moltissimi stili musicali brasiliani (bossa nova, samba melodico, baião, marcha e perfino batucada), di leggere e interpretare diverse poesie (traduzioni in italiano di alcune canzoni di Chico) e brani tratti da suoi romanzi (Chico è anche un romanziere) e anche di ripercorre la storia culturale e politica brasiliana degli ultimi quarant’anni.  

Così ho prodotto tantissimo materiale su Chico : traduzioni in italiano di testi delle sue canzoni, arrangiamenti originali, raccolte fotografiche, estratti delle sue interviste, dati biografici etc. etc.
(Materiale che potete trovare su www.chicosamba.it)   

E alla fine è nato uno spettacolo di teatro-canzone (citando il mio adorato Giorgio Gaber) dove musica e poesia (tradotte in italiano, per rendere lo spettacolo accessibile a tutti) si intrecciano e si impreziosiscono a vicenda, dove note e parole si spartiscono il palcoscenico lasciando intravedere sprazzi di Brasile.
…sono un grande fan di questo spettacolo :D sorrisone !

Moltissimi artisti mi sono già stati vicini in quest’avventura e molti ce ne saranno ancora e a loro va un mio sincero ringraziamento per aver reso possibile portare in scena una mia idea.
Solo per citarne alcuni : Fabrizio Corso, Lourinha G., Andrea Leoni, Flavinho Vargas, Roberto Stilo, Pierpaolo Eramo, Giorgia Corso, Neville Lyon, Simona Palmiero, Giada Felici, Stefano Giordano, Stefano Flammini, Luna Whibbe, Emilio Valentini, Jorge Vieira, Mariella Greci etc..etc…

La prossima “tappa” dello spettacolo ci sarà a brevissimo 
(sabato 29 ottobre 2011) e vedrà il “debutto” di un nuovo artista : Daniele Russo, detto “O Rei” (il Re…..inteso non come la seconda nota J ). Con lui abbiamo da poco iniziato un nuovo ambizioso progetto di musica originale, sempre in stile bossa nova – samba.

Presenteremo alcune nuove canzoni di Chico Buarque tra cui Sinhà (tratta dall’ultimissimo album Chico 2011 – vedi post: http://chicosamba.blogspot.com/2011_08_01_archive.html) e leggeremo alcuni brani tratti dai suoi romanzi…..chiedendo aiuto al “Dio della Lettura” J .

Seppur orfani di Mariella Greci, suoneremo anche uno dei nostri “fiori all’occhiello”, la canzone  Calice versione in italiano di cui abbiamo anche recentemente girato un videoclip che trovate in fondo al post :

Questa volta ci ospiterà un delizioso locale del quartiere Prati di Roma, locale co-gestito da un mio “vecchio” amico cestista-musicista (Francesco Baconcini*), un circolo culturale in cui si respira quell’aria inconfondibile da jazz club:

Circolo Mr.Godot - Sapor sapiens 
(via Mocenigo 4 – Prati – Roma)

Tutte le informazioni le trovate all’indirizzo :

Il locale, come dicevo sopra, è delizioso....e quel che più mi piace è che alla musica è dato molto spazio; c’è infatti un piccolo palco, molto ben attrezzato, una batteria, un pianoforte e soprattutto un gestore che ama la musica (di solito vendono birra e basta).  

*Curiosa la mia amicizia con Francesco (un uomo che a vederlo da lontano, alto e minaccioso, sembra che voglia spezzarti come fossi un grissino, ma poi, se ti avvicini un po’, è un uomo di straordinaria ironia e dolcezza) ; da piccolo avevo in camera una foto della squadra di serie C di pallacanestro della Fortitudo Roma con tutti gli autografi dei giocatori…..e Francesco era uno di quelli…uno dei miei miti di bambino.
Qualche anno più tardi  ho giocato nella stessa squadra, assieme a lui…….io ero il “ragazzino” e lui il giocatore d’esperienza.
Oggi, che le nostre gambe e le braccia non tengono più, ci siamo ritrovati amici nella musica...molto meno faticosa J .
Chissà che succederà domani….  

Non mi resta allora che darvi un appuntamento per sabato 29 ottobre 2011 al Sapor Sapiens !!

Videoclip di "Calice" - di Chico Buarque 
(versione in italiano a cura di Guido Rita)




sabato 1 ottobre 2011

La Rivoluzione del Neutrino….e adesso ?


22 settembre 2011
C'è la conferma ufficiale:
la velocità della luce è stata superata. 
I neutrini sono più veloci della luce di circa 60 nanosecondi. Il risultato è ottenuto dall'esperimento Cng 1s (Cern Neutrino to Gran Sasso), nel quale un fascio di neutrini viene lanciato dal Cern verso i Laboratori del Gran Sasso dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). Il risultato si deve alla collaborazione internazionale “Opera”, che con i rivelatori che si trovano nei Laboratori del Gran Sasso ha analizzato oltre 15.000 neutrini tra quelli che, una volta prodotti dall'acceleratore del Cern Super Proton Synchrotron, percorrono i 730 chilometri che separano il Cern dal Gran Sasso. I dati dimostrano che i neutrini impiegano 2,4 millisecondi per coprire la distanza, con un anticipo di 60 miliardesimi di secondo rispetto alla velocità attesa. L'analisi dei dati, raccolti negli ultimi tre anni, dimostra che i neutrini battono di circa 20 parti per milione i 300.000 chilometri al secondo ai quali viaggia la luce. 

(LaRepubblica 23  settembre 2011)


Questa è la notizia che tutti conoscono, diffusa in tutto il Pianeta alla “velocità della luce”, con un sapore vagamente da cronaca sportiva, come se fosse il risultato della gara 100 metri all’ultima Olimpiade :
Davanti ad una folla in visibilio, Neutrino batte Fotone al fotofinish e stabilisce un nuovo incredibile record olimpionico e mondiale; prima dei festeggiamenti si attendono i risultati dell’antidoping.”

Tutto chiaro ?
Per me assolutamente no ! Anzi…
L’emozione incredibile (e meravigliosa) della consapevolezza di essere all’alba di una possibile rivoluzione della Fisica Moderna (e quindi in generale delle Scienze) non riesce a zittire un’infinità di domande (alcune anche angoscianti) che mi tormentano.
Se fossero confermati, i risultati di “Opera” abbatterebbero quasi un secolo di Fisica, incrinerebbero l’autorità di uno dei miei eroi (A.Einstein), ma non ci fornirebbero alcuna nuova certezza, non porterebbero ad una nuova Fisica.
Se i neutrini possono andare ad una velocità maggiore di “c” si butta giù un pensiero senza formularne un altro; sappiamo insomma cosa perderemmo, ma non abbiamo la più pallida idea di cosa potremmo trovare.

Malgrado le mille domande fatte ad alcuni miei colleghi docenti di Fisica e Matematica, non riesco a trovare le risposte che vorrei (molto probabilmente perché non ci sono) e quindi non riesco e placare la mia angoscia.
Ecco una piccola selezione di domande.  

- Visto che i neutrini muonici in questione sono stati prodotti e “accelerati” dal Super acceleratore di particelle del CERN di Ginevra (quindi dall’Uomo) sarà possibile in un prossimo futuro produrre neutrini ancora più veloci ?


Farebbe piacere sapere se esiste un limite di velocità invalicabile, come era la costante “c” (velocità della luce nel vuoto) tanto utilizzata dal buon vecchio Einstein; o se invece non esistono limiti alla velocità raggiungibile da una particella.


- Com’è possibile che per un secolo siano state prodotte migliaia di prove sperimentali tutte a conferma della teoria della relatività di A.Einstein ? Ce ne sono di altre che la smentiscono che non conosco ?
Cosa ne sarà di tutte quelle magliette con su scritto E=mc2


- Quali incredibili rivoluzioni dovremmo aspettarci se fossero confermati i dati di “Opera” ?
Il Fisico responsabile di Opera (A.Ereditato), giustamente, non si è voluto sbilanciare…ha rilasciato una dichiarazione di circostanza che però lascia trasparire tutti i suoi sogni fantascientifici.
Quanto mi piacerebbe sentirlo parlare dei suoi sogni, delle sue aspettative per il futuro dell’Uomo davanti a un bicchiere di vino.

Poi c’è la dichiarazione di un alto Fisico (R.Petronzio) che mi fa venire la pelle d’oca; riporto una frase tratta da una sua intervista a laRepubblica : << "La percezione, ha detto il presidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) Roberto Petronzio, è che "si possa cominciare a ragionare su una nuova scala e che si entri in un territorio sconosciuto della fisica, nel quale si potrebbero incontrare, per esempio nuove dimensioni o addirittura una nuova costante fondamentale dell'universo">>

Vi prego ditemi se si potranno ancora mangiare gli spaghetti alla carbonara !


-  La data del 23 settembre 2011 forse sarà ricordata per la più grande rivoluzione del secolo per quanto riguarda la Fisica e le Scienze, o forse per la più grossa bufala planetaria dopo gli extraterrestri di Orson Welles….chi può dirlo adesso.
Ma certamente il 23 settembre sarà ricordata per l’ennesima figuraccia internazionale del Governo Berlusconi e soprattutto per la colossale ignoranza del Ministro della Pubblica Istruzione, Maria1,2,3stella Gelmini.

Il tristemente noto comunicato del governo (quello che parla del tunnel tra Ginevra e il gran Sasso)  lo trovate in versione integrale a questo link :
(incredibile, ma vero, dal sito del ministero tale comunicato è stato rimosso)

Mi chiedo come può un Governo (rappresentato da un suo Onorevole Ministro) investire 45 milioni di euro su un progetto senza avere la più pallida idea di che cosa si tratti ?
Possibile che il portavoce della Gelmini, tale Zennaro, personaggio in grado di rilasciare una delle dichiarazioni più ridicole della Storia, percepisca 165 mila euro l’anno (denaro dei contribuenti) ?
Possibile, infine, che la Gelmini non si scusi davanti agli italiani e al mondo, per l’accaduto, ma piuttosto preferisca attaccare i suoi detrattori parlando di “polemiche strumentali” ?
Triste, mi domando in che Paese vivo.


Sembra comunque che effettivamente esista un neutrino che sta correndo dentro ad un tunnel e il videoclip qui sotto ne è la testimonianza.
http://www.youtube.com/watch?v=IxR9jTy0YAw


Il Neutrino nel Tunnel